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Les Femmes di Amedeo Modigliani

Il celebre Amedeo Modigliani nel corso della sua vita conobbe molte donne, le corteggiò e se ne invaghì, ma solo quattro furono per lui davvero importanti: Beatrice Hastings, Simone Thiroux, Lunia Czechowska e Jeanne Hébuterne.

Eternità e piacere: le donne di Modigliani

Amedeo Modigliani ha saputo dipingere meglio di chiunque altro un mondo femminile fatto di donne enigmatiche e sensuali. Le donne che l’artista toscano rese eterne erano compagne di sbronze, semplici modelle o conviventi turbolente delle quali colse non solo la bellezza dei corpi, ma anche la struggente verità degli sguardi. Sinuosità ed equilibrio che per Modigliani erano metafora e immagine della vita stessa.

Beatrice Hastings

Tra il 1914 e il 1916, Amedeo incontrò Beatrice Hastings. Lei aveva già 35 anni e lui 30. Beatrice – giornalista e scrittrice inglese, indipendente e progressista – era una donna molto diversa da quelle che l’artista aveva incontrato fino a quel momento. Con lei visse per due anni una passione feroce e intellettuale, un rapporto tumultuoso – a volte anche violento – che agì negativamente sui rispettivi caratteri.

Malgrado tutto, Beatrice lo stimolò continuamente a lavorare e a concentrarsi solo sulle tele, consiglio che il pittore accettò inaugurando un nuovo periodo artistico. Grazie a quell’incontro e alla breve ma intensa relazione che ne seguì, oggi possiamo ancora ammirare quella Beatrice dal volto pallido, il collo allungato e l’anima inquieta e passionale che tanto stregò il giovane e talentuoso pittore italiano.

Amedeo Modigliani, Ritratto di Beatrice Hastings, 1915, Museo del Novecento, Milano.

Simone Thirioux

Colei che per prima gli diede un figlio fu Simone Thirioux, studentessa franco-canadese che iniziò ad accompagnare Amedeo a casa quando era ubriaco. Simone, come molte altre donne che incontrarono l’affascinante artista, si innamorò perdutamente di Modigliani, che però non ricambiò mai questo sentimento – infatti non riconobbe Gérald, il figlio che ebbe da lei nel settembre 1917. Anche se per Simone non ci fu spazio nella complicata esistenza di Modigliani, la storia quasi segreta della loro relazione vive nel delicato dipinto ad olio Jeune femme à la guimpe blanche.

Amedeo Modigliani, Jeune femme à la guimpe blanche.

Lunia Czechowska

Lunia Czechowska era un’amica di Leopold Zborowski – scrittore e uno dei più famosi mercanti d’arte del Novecento polacco – e della sua consorte Anna Hanka Zborowska. Per la sua figura longilinea, Lunia fu una delle modelle preferite dal pittore. Come si può immaginare, tra i due pian piano nacque una grande amicizia che si trasformò presto in amore, un amore però impossibile visto che Lunia era sposata.

Benché il sentimento non poteva essere esternato, Modigliani le dedicò numerosi ritratti, tra i quali spicca il dipinto del 1917 dove la figura essenziale di Lunia è raffigurata con i capelli scuri raccolti sulla nuca, una camicetta bianca – che enfatizza il collo molto lungo – e uno sguardo malinconico.

Amedeo Modigliani, Ritratto di Lunia Czechowska, 1917.

Jeanne Hébuterne

L’ultima donna della vita di Modigliani, musa ispiratrice e suo più grande amore fu la timida e riservata pittrice Jeanne Hébuterne. Si conobbero agli inizi del 1917 – lui 33 anni e lei appena 19 – e fu subito amore. La relazione fu osteggiata sin dall’inizio dal padre di Jeanne che non approvava assolutamente la relazione della figlia con un pittore che lui considerava un depravato.

Contro tutto e tutti, Jeanne e Amedeo vissero la loro storia d’amore, che il 29 novembre 1918 regalò loro una figlia, Jeanne. La tragica fine del loro amore è nota a tutti, così come gli intensi e meravigliosi ritratti che il grande artista fece alla sua amata Jeanne.

Amedeo Modigliani, Ritratto frontale di Jeanne Hébuterne, 1919.

La mostra a Taormina: “Modigliani Experience, Les Femmes”

A Modigliani e alle sue muse è dedicata “Modigliani Experience, Les Femmes”, la mostra che il Palazzo Corvaja di Taormina ospita fino al 23 ottobre 2018. L’evento si prepara a celebrare il centenario della morte del grande artista livornese (1920-2020) e presenta oltre 40 opere nelle quali è riprodotto l’immaginario femminile di Amedeo Modigliani, arricchito da contenuti multimediali appositamente realizzati come il docu-video creato da Sky Arte.