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L’american way of life di Jeff Koons

Cerco di essere un artista sincero e cerco di mostrare un livello di coraggio. Mi piace questo. Io sono un messaggero – Jeff Koons

 Un artista da record: chi è Jeff Koons?

Classe 1955, originario della Pennsylvania, Jeffrey Koons – più semplicemente conosciuto come Jeff Koons – è un’icona del nostro presente e uno degli artisti più ricchi al mondo: con più di 318 mila follower su Instagram è una vera e propria star dell’arte contemporanea. 

Ma facciamo un passo indietro.

Sono gli anni settanta e, dopo gli studi accademici presso la School of Art Institute of Chicago e il College of Art di Baltimora, Jeff si trasferisce a New York dove inizia a creare le sue prime opere e, contemporaneamente, lavora come broker presso Wall Street – un’esperienza che, a detta dello stesso Koons, fu decisiva per il suo successo. Subito dopo questa parentesi, Jeff Koons torna ad occuparsi a tempo pieno della sua carriera artistica imponendosi presto come giovane artista del ready made.

Jeff Koons con una delle sue sculture

Una vita che è un’opera d’arte

Tra gli anni ottanta e novanta, Jeff prosegue la sua ricerca focalizzando l’attenzione sulla società contemporanea e i suoi consumi attraverso la messa in scena di installazioni come New ed Equilibrium, il cui scopo è esaltare la dimensione estetizzante di oggetti comuni – come aspirapolveri e palloni da basket – per renderli appetibili al consumatore. Quello a cui aspira Koons è comunicare con le masse attraverso un vocabolario visivo estrapolato dalla pubblicità commerciale e dall’industria dell’intrattenimento, portando al limite estremo il confine tra linguaggio artistico e cultura popolare.

Questa commistione tra realtà e artificio trova la sua piena realizzazione negli anni novanta, quando, in seguito al matrimonio con la pornodiva llona Staller (Cicciolina), dà vita a Made in Heaven, una complessa installazione che esplora la natura sessuale della sua relazione con la moglie, portandolo a fondere la propria vita con la sua attività artistica.

Sempre degli anni ’90 è la serie Celebration che, attraverso sculture monumentali di giocattoli e altri oggetti tipici delle feste di compleanno, vuole celebrare l’infanzia, la speranza e l’innocenza. Una delle opere di questa serie è senza dubbio il gigantesco cagnetto in acciaio inox Balloon Dog (Orange) – che nel 2013 è stato venduto a 58,4 milioni di dollari, divenendo la seconda opera d’arte più costosa del mondo realizzata da un artista vivente.

La scultura Balloon Dog (Orange) di Jeff Koons

Gli anni 2000

Divenuto celebre per la sua capacità di rappresentare la cultura popolare e l’american way of life, Jeff prosegue la sua carriera con le serie: Hulk Elvis (2005 – 2006) – dove mette al centro dei suoi quadri un giocattolo gonfiabile con le fattezze del gigante verde dei fumetti – e Antiquity (2009 – 2013), una vera e propria riproduzione di statue antiche.

La sua creatività inarrestabile (gli assistenti di cui si avvale nella factory che ha fondato sono oltre 135), lo porta a collaborare con noti brand, come Dom Pérignon, BMW, Louis Vuitton, per citarne alcuni, e artisti del calibro di Lady Gaga.

Per la cantante, Koons ha infatti realizzato la cover dell’album ARTPOP, nella quale una scultura di cera con le sembianze di Gaga copre il seno con le mani e le parti intime con una sfera blu (uno dei simboli più famosi dell’arte di Koons), mentre un mix della Venere di Botticelli e di Apollo e Dafne del Bernini fanno da sfondo.

La scultura Balloon Venus di Jeff Koons per il prestigioso brand Dom Pérignon