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La vita dei lavoratori immortalata dai grandi pittori

In onore della festa appena trascorsa che celebra i lavoratori di tutto il mondo, ecco a voi una rassegna di dipinti che hanno rappresentato i lavoratori, le loro giornate, le loro fatiche, le loro lotte, ma anche i loro momenti di riposo e svago.

Il murales Detroit Industry di Diego Rivera

Entriamo nel vivo dell’argomento con un paladino dei lavoratori, artista leggendario e attivista politico: Diego Rivera. Nel corso della sua carriera, il pittore latino americano realizzò molti murales di enormi dimensioni, che puntavano l’attenzione sulla storia del Messico e sui diritti civili. Uno di questi è Detroit Industry, del 1932 – 1933, custodito al Detroit Institute of Arts. L’artista arrivò a Detroit tra il 1932 – 1933 proprio per disegnare quest’opera imponente composta da ventisette pannelli.

Il maestoso affresco, che richiese circa un anno di lavoro, gli fu commissionato dall’imprenditore statunitense Edsel Ford – figlio di Henry Ford – che lo lasciò completamente libero di esprimersi.
Questo permise all’artista messicano di ritrarre la città e i suoi abitanti in perfetta simbiosi con le macchine delle fabbriche facendone un tributo alla città e un magnifico esempio d’arte murale messicana.

Diego Rivera, Parete nord del murales Detroit Industry, 1932 – 1933, Detroit Institute of Arts, Detroit. 

I contadini di Vincent Van Gogh

Al Musée d’Orsay di Parigi si trova invece Mezzogiorno – riposo dal lavoro di Vincent Van Gogh, un omaggio non solo alla quotidianità e al duro lavoro dei contadini, ma anche al talento di un artista che lui stimava molto, ovvero Jean-François Millet.

La scena, liberamente ispirata al disegno originale di Millet, raffigura due contadini, stremati dal duro lavoro, che riposano in pace e tranquillità prima di riprendere le faticose attività nei campi. In lontananza, c’è un uomo che sta ancora lavorando e non può riposare, mentre cerca di sistemare un carro e i buoi. Se osservate bene le pennellate veloci di Van Gogh, potete quasi sentire il vento che accarezza l’erba e i vestiti dei protagonisti.

Vincent Van Gogh, Mezzogiorno – riposo dal lavoro,  1889 – 1890, Musée d’Orsay, Parigi.

Le spigolatrici ritratte da Millet

Anche Jean-François Millet, che abbiamo appena citato, ha ritratto il duro lavoro nei campi. L’artista francese amava ritrarre la vita contadina, anzi possiamo proprio dire che era uno dei suoi soggetti preferiti. Uno dei suoi esempi più celebri è il dipinto Le Spigolatrici, dove tre donne sono chine a raccogliere, una ad una, le spighe rimaste a terra dopo la mietitura.
Le tre protagoniste sono ritratte da Millet nella loro umile condizione, ma quello che davvero egli cerca di sottolineare è un senso di profonda grandezza e dignità.

Jean Francois Millet, Le spigolatrici, 1857, Musée d’Orsay, Parigi.

Il Quarto Stato: un’icona dei lavoratori

Non potevamo dimenticare Il Quarto Stato, una vera e propria icona delle battaglie politico-sociali dei lavoratori. Il famoso dipinto è opera del piemontese Giuseppe Pellizza da Volpedo e rappresenta una folla di uomini e donne che marciano insieme per i propri diritti.
Grazie alla forza del suo messaggio, ancora oggi, a distanza di più di un secolo, quest’opera aiuta a non dimenticare l’importanza delle lotte per l’uguaglianza, la democrazia e la pace.

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato,  1901, Museo del Novecento, Milano.

La spensieratezza di Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte

E se il lavoro è importante, lo sono anche il riposo e il tempo libero. Per questo vogliamo concludere con un po’ di spensieratezza e relax!
Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte oltre ad essere l’opera più importante di Georges Seurat è considerata anche il manifesto del puntinismo. Per realizzare il suo grande capolavoro, una tela di circa 2 metri per 3, Seurat si recò per mesi sull’isoletta della Grande Jatte, sulla Senna, per studiare uno dei luoghi di ritrovo preferiti dei parigini.

Nel dipinto si vedono uomini e donne passeggiare sul prato, bambini che giocano e altre figure che si godono il riposo all’ombra. Su questa bellissima isoletta, fatta di alberi e prati, tanti parigini, nel loro tempo libero, trascorrevano ore serene e spensierate.
Un luogo perfetto, magistralmente rappresentato dalla pittura neo-impressionista di Georges Seurat, per godersi quei meritati momenti di riposo e finalmente staccare dalla frenesia e dalle fatiche quotidiane.

Georges Seurat, Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte, 1884, The Art Institute of Chicago, Chicago.