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Il Mondo di Christina: un omaggio alla forza di volontà

Insieme alla sua famiglia di artisti, Andrew Wyeth è stato un importante esponente della scena artistica americana del ventesimo secolo, creando diversi quadri diventati poi iconici, che hanno ottenuto un posto d’onore nell’immaginario comune anche grazie alle numerose citazioni sparse nella cultura pop.
Il Mondo di Christina (Christina’s World) è, forse, la sua opera più famosa; scopriamo insieme il perché.

La storia di Christina


Anche chi di voi non conosce la storia che si cela dietro Christina’s World si starà probabilmente chiedendo dove ha già visto questo quadro.
È perfettamente normale, dato che si tratta di una delle opere più citate di sempre – anche i Simpson l’hanno utilizzato un paio di volte!
Esposto al Museum of Modern Art, Il Mondo di Christina raffigura Anna Christina Olson, una ragazza che abitava accanto alla residenza estiva di Wyeth; resa disabile dalla polio, colpì l’artista per la sua forza: Wyeth decise così di catturarla per sempre in quest’opera iconica e piena di forza, che si è guadagnata un posto nei cuori di tutti gli amanti dell’arte.

Il Mondo di Christina è il mondo di tutti

Andrew Wyeth, Il Mondo di Christina – Christina’s World, 1948

È capitato anche a voi di sentirvi rappresentati da questo quadro, nonostante la vostra storia sia diversa da quella di Anna Christina Olson?
A quanto pare si tratta di un sentimento comune.
Ma perché? Come può essere così tanto affascinante un’opera come Il Mondo di Christina, nella quale non si vedono nemmeno gli occhi dell’unica persona raffigurata?
Il primo motivo è che la prospettiva del quadro, con la protagonista che dà le spalle al pubblico, fa vedere a noi ciò che vede anche lei. Christina non ci sta mostrando un paesaggio in maniera statica: ci sta portando con lei, mostrandoci la fatica e lo sforzo per raggiungere la propria casa.
Possiamo vedere con i suoi stessi occhi quanto la casa sembri lontana, quanto la collina da scalare sia alta, possiamo percepire il dolore e la fatica che ci vorrà per raggiungere la meta.
Eppure è la sua casa, il suo campo: Christina ha compiuto questa impresa altre volte, e lo farà ancora, combattendo ogni giorno i propri limiti.
È proprio questo il potere de Il Mondo di Christina: è un inno alla resilienza, alla persistenza e alla forza di volontà. È la prova che la mente è più forte del corpo, che si può raggiungere qualsiasi obiettivo, non importa quanto lontano e impossibile esso sembri.
Andrew Wyeth è riuscito a racchiudere queste sensazioni in un solo quadro, rendendoci partecipi di una disabilità che diventa forza.

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