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Dalla tela al cinema: 3 film dedicati all’arte da non perdere!

Da Turner a Pollock, da Modigliani a Vermeer, molti sono i nomi dell’arte e i capolavori che hanno ispirato il mondo del cinema.

Che racconti la vita di un grande artista o la nascita di un capolavoro, l’arte, e la pittura nello specifico, ha da sempre ispirato il grande cinema.
Oggi vi proponiamo tre film dedicati al mondo dell’arte, tre capolavori che secondo noi dovreste vedere se davvero amate l’arte e la pittura.

La ragazza con l’orecchino di perla di Peter Webber

Gli appassionati dell’arte fiamminga non possono di certo perdersi “La ragazza con l’orecchino di perla”, il film del 2003 diretto dal regista Peter Webber e ispirato al romanzo omonimo di Tracy Chevalier.

Il film racconta l’amore segreto tra il pittore olandese Jan Vermeer (Colin Firth) e la giovane Griet (Scarlett Johansson) che lavora come domestica nella casa del maestro.Nonostante le loro differenze culturali e sociali, Jan Vermeer intuisce nella ragazza una particolare predisposizione all’arte e così inizia a spronarla e a insegnarle in segreto come preparare i colori per i suoi dipinti.

L’ammirazione del pittore si trasforma pian piano in un sentimento più forte, elevando la giovane donna a sua musa ispiratrice nonché modella per un ritratto, che diventerà un’icona della pittura fiamminga, ovvero Ragazza col turbante, noto anche con il titolo di Ragazza con l’orecchino di perla.

Il film è intriso di atmosfere barocche e fornisce un’idea di come si viveva e dipingeva a Delft, Olanda, nel 1665.

Scena del film “La ragazza con l’orecchino di perla” di Peter Webber, 2003 .

I colori dell’anima – Modigliani di Mick Davis

Se le atmosfere dei salotti parigini dello scorso secolo vi affascinano, “I colori dell’anima” è quello che fa per voi!

Sullo sfondo di una Parigi bohemien della fine del ‘900, la pellicola, scritta e diretta da Mick Davis, racconta il genio e la sregolatezza di Amedeo Modigliani, detto anche Modì, interpretato da un intenso e romantico Andy García.

Il film è una versione molto romanzata dell’ultimo periodo della scapestrata vita del pittore toscano, del suo talento e del tumultuoso amore con la bellissima Jeanne Hebuterne, sua devota amante e musa ispiratrice.

Il mood del film è sicuramente malinconico ma ritrae con intensità la vita straordinaria di uno degli artisti più affascinanti del ventesimo secolo.

Scena del film “I colori dell’anima” di Mick Davis, 2004.

Frida di Julie Taymor

Chi è alla ricerca di un po’ di realismo magico, non può di certo rinunciare alla visione del film biografico “Frida”, della regista statunitense Julie Taymor.

Il film della Taymor è un omaggio a Frida Kahlo, una delle figure più affascinanti e rivoluzionarie della storia dell’arte, una donna simbolo della cultura del Novecento, artista da un lato e donna libera e indipendente dall’altro.

Ad interpretare la celebre pittrice messicana è la talentuosa Salma Hayek, che proprio grazie a questo film ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior attrice.

Forse, è stato proprio il forte amore che Salma nutriva per la connazionale Frida Kahlo, unita alla straordinarietà di una pittrice unica nel suo genere, a permetterle di catturarne sia la spensieratezza sia l’angoscia, sensazioni che chi osserva le sue opere può ancora oggi percepire.

Scena del film “Frida” di Julie Taymor, 2002.