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Cover-album d’artista: quando l’arte “flirta” con la musica

Dalla copertina dell’album di Lady Gaga, realizzata da Jeff Koons, a quella creata da Andy Warhol per i Velvet Underground. Ecco alcune delle copertine d’autore più belle di sempre!

L’arte ha sempre flirtato con la musica, e viceversa. Di fatto, il rapporto tra musica e arti visive è indissolubile. Questo magico connubio, fatto di collaborazioni tra pittori, artisti, fotografi e musicisti, rock band, cantanti pop, ha dato luogo a capolavori unici, sia della storia dell’arte che della musica.

Dalla copertina dell’album di Lady Gaga, realizzata da Jeff Koons, a quelle create da Andy Warhol per i  Velvet Underground, fino a Banksy per i Blur. Vediamo da vicino alcune delle più belle e indimenticabili copertine d’autore!

Andy Warhol e il “Banana Album” dei Velvet Underground

Una delle copertine più celebri, nonostante la sua disarmante banalità, è quella nata per mano dell’artista Andy Warhol, pioniere assoluto di questo produttivo mix tra il mondo dell’arte e della musica. Una banana gialla pop su sfondo bianco è tutto quello che si vede nella cover dell’album The Velvet Underground & Nico (1967), dello storico gruppo statunitense legato indissolubilmente al genio creativo dell’eclettico Andy.

Le prime copie vendute del disco avevano una linguetta con scritto  “Peel slowly and see” (“Tira via e guarda”), che se rimossa mostrava una banana di colore rosa (un chiaro riferimento al membro maschile). Nessuno aveva mai usato un simbolo erotico così esplicito per la copertina di un album.

Il celebre artista della pop art seppe unire la sensibilità musicale dei Velvet e la sua sensibilità visiva, la trasgressione dei testi alla trasgressione dell’immagine, creando una perfetta “custodia” per un album che oggi è considerato una preziosa pietra miliare del rock!

Cover dell’album “The Velvet Underground & Nico”, creata da Andy Warhol per i Velvet Underground, 1967.

“ARTPOP”:  Jeff Koons per Lady Gaga

Un’artista eccentrica come Lady Gaga non poteva che lasciarsi affascinare da Jeff Koons, uno dei maggiori interpreti dell’arte contemporanea, icona dello stile neo-pop e degno erede di Andy Warhol. Il famoso scultore e pittore americano è stato scelto dall’artista pop più controversa del momento per creare il concept del suo album ARTPOP, uscito nel 2013.

Nell’immagine della copertina di ARTPOP, si vede in primo piano Lady Gaga, o meglio, una scultura appositamente creata con le sue sembianze, che si copre il seno con le mani mentre sullo sfondo si intravede la Venere di Botticelli. Al centro c’è una palla blu brillante, tipica dell’immaginario creativo di Koons.

Con quest’opera Jeff Koons è riuscito perfettamente a interpretare il mood dell’album e l’anima della regina del pop contemporaneo. L’intesa è stata tale che Lady Gaga ha voluto omaggiare Koons dedicandogli un verso di una canzone del disco, “Applause”, che recita: “One second I’m a Koons, then suddenly the Koons is me”.

Cover dell’album “ARTPOP”, creata da Jeff Koons per Lady Gaga, 2013.

Keith Haring  e David Bowie: il singolo Without You

Anche lo street artist Keith Haring si è spesso dedicato a disegnare copertine di dischi, oggi ricercatissime dai collezionisti. Una delle più famose è la copertina realizzata per il singolo Without You di David Bowie, tratto dall’album Let’s Dance, del 1983.

Su un fondo giallo – arancione, due omini stilizzati disegnati con una rapida linea nera, tipica del suo tratto, si abbracciano. Qualche tempo dopo, ritroveremo queste stesse figure sulla cover Someone Like You della superstar della disco Sylvester e sulle compilation Rap kit con il meglio dell’ electro hip hop dei primi anni ‘80.

Attraverso i segni lasciati sulle copertine dei dischi, ma anche nei luoghi della musica, nei club – dove viveva le notti decorando persino i mixtape degli amici DJ -, questo straordinario artista, legato profondamente al mondo della musica, comunicava il suo grande amore non solo per l’arte ma anche per il suono.

Cover del singolo “Without you”, creata da Keith Haring per David Bowie, 1983.

Banksy per l’album “Think Tank” dei Blur

Ha subito il fascino dell’art covering anche un artista controcorrente come Banksy, che ha realizzato ben tre copertine per i Blur: Think Tank (2003) e i singoli Out of Time e Good Song.

Per il settimo album della band britannica, lo street artist ha scelto di rappresentare un uomo e una donna stretti in un abbraccio e con il volto coperto da caschi. Tutta la scena ritratta è in bianco e nero, tranne il titolo del disco, che brilla di un rosso vivace.

L’immagine della copertina è molto forte e rappresenta un esplicito messaggio contro la guerra in Iraq, iniziata proprio quell’anno. Anche questa volta Banksy si serve delle sue tipiche immagini a spray e stencil, per puntare l’attenzione verso temi di attualità, utilizzando il suo mezzo d’espressione come strumento politico e di denuncia sociale.

Cover dell’album “Think Tank”, creata da Banksy per i Blur, 2003.