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4 illustri artisti divenuti famosi solo dopo la morte

La storia dell’arte è piena di geni incompresi, il cui talento è rimasto nascosto nell’ombra o valorizzato solo molto tempo dopo la loro morte. Da van Gogh a Modigliani, ecco gli esempi e i nomi più illustri di pittori famosi che non hanno potuto godere della fama mentre erano ancora in vita!

Vincent van Gogh

Anche se oggi è considerato uno dei pittori più significativi e influenti dell’Ottocento, Vincent van Gogh non fu mai un artista acclamato quando era in vita. Il celebre autore della Notte Stellata e di altri 900 dipinti, visse infatti un’esistenza fatta di stenti e fu per lo più sconosciuto al grande pubblico – benché il suo talento fosse già noto agli altri artisti del suo tempo.

Infatti, l’unica opera che il pittore olandese riuscì a vendere fu La vigna rossa, realizzata ad Arles nel 1888, e acquistata da Anna Boch, sorella dell’amico e pittore impressionista Eugène Boch.

Vincent van Gogh, Autoritratto, 1889, Musée d’Orsay, Parigi.

Paul Gauguin

Paul Gauguin condivise con l’amico Vincent van Gogh non solo la casa ad Arles, in Provenza, ma anche l’incomprensione da parte dei suoi contemporanei.

Così come l’amico Vincent, anche Paul Gauguin non seguì mai la corrente pittorica della sua epoca, ma solo il suo istinto creativo. Questo, senza dubbio, lo portò a vivere un’esistenza squattrinata, ma, al contempo, gli consentì di sviluppare il suo stile unico – dato soprattutto dallo straordinario utilizzo sperimentale del colore – che lo trasformò nel celebre e rivoluzionario artista che tutti noi oggi ammiriamo!

Paul Gauguin, Autoritratto con aureola, 1889, National Gallery of Art, Washington.

Amedeo Modigliani

Molto spesso, ciò che impedisce a grandi artisti di avere successo durante la loro vita è il loro vivere sregolato,  da “fiamme” che bruciano troppo velocemente. Uno di questi è senza dubbio il talentuoso Amedeo Modigliani. Povero sin dall’infanzia, si appassionò presto alla pittura e si avvicinò ad ambienti artisticamente stimolanti come quelli della Parigi dei primi del Novecento.

La città degli artisti però, se da un lato gli permise di incontrare geni del calibro di Picasso che lo infiammarono creativamente, dall’altro lo trascinò nel vortice della droga, dell’alcol e dei bordelli, facendogli vivere un’esistenza estrema che lo portò alla morte a soli 35 anni.

Amedeo Modigliani, Autoritratto, 1919, Museo di arte contemporanea, San Paolo.

Johannes Vermeer

Nel 2004, un suo quadro fu valutato 30 milioni di dollari: si tratta del dipinto Giovane donna seduta al virginale e l’artista di cui stiamo parlando è l’olandese Johannes Vermeer. Se gli avessero predetto il futuro valore di quell’opera nel 1670, quando la realizzò nella sua casa a Delft afflitto da problemi finanziari, probabilmente non ci avrebbe creduto.

I suoi straordinari dipinti – che  ritraevano perlopiù la vita domestica di persone intente a svolgere le proprie attività quotidiane – rimasero sempre confinati a livello locale, nonostante l’uso magistrale della luce e il maniacale studio dei pigmenti. A distanza di secoli, il grande maestro di Delft ottenne comunque la sua rivincita, riuscendo a guadagnare finalmente l’attenzione del mondo dell’arte che lo riconobbe come uno dei più grandi maestri e pittori dell’epoca d’oro olandese.

Johannes Vermeer, dettaglio del dipinto La Mezzana (considerato un autoritratto di Vermeer), 1656, Gemäldegalerie Alte Meister, Dresda.

 

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